Sant’Andrea

Sant’Andrea è una delle isole che separano il mare dalla laguna: una striscia di sabbia con dietro qualche duna e la laguna. Lui e lei sono seduti sulla sabbia accanto a un fuoco che riscalda la tarda serata autunnale; a qualche centinaio di metri dondola lievemente la Lady Laura, ancorata al fondo sabbioso.

Potrebbe essere la scena di un film romantico: lei sorride dolcemente, gli occhi brillano al guizzare delle fiamme,lui è leggermente assorto e la guarda….ma le cose non stanno così.

Lui si alza e cammina lentamente verso la battigia, fino a lambire il mare.

Aveva davanti a sé il mare scuro e piatto, grande e in perenne movimento; sopra un cielo pure scuro che si andava progressivamente punteggiando di stelle lontanissime, mondi sconosciuti, dalla luce fredda; sotto ai piedi la sabbia umida e fredda. Provò una sensazione di disagio e si voltò a guardare il fuoco e lei e la sua ombra e, dietro, la poco vegetazione che una leggera brezza muoveva appena. Luci e ombre sul suo corpo, guizzi, scintille nell’aria. Era seduta con le gambe incrociate e si pettinava i capelli che, ormai asciutti, le si erano arricciati: era davvero molto bella.

C’erano due mondi intorno a lui: bastava che si voltasse verso il mare o verso il fuoco. Sentì la magia di quel momento e cercò di rilassarsi. Fu allora che, in qualche modo, intuì la risposta: accoccolato sulla spiaggia del mondo, circondato dallo stesso mare che lambisce laggiù i lidi d’Oriente, con sopra la grande notte popolata da mondi sconosciuti, solo sulla terra accanto al primo fuoco umano, sentì l’immenso vuoto di mille secoli di solitudine che cresceva dentro di sé fino a raggiungere le dimensioni dell’universo senza confini; ed egli era un nulla terrificante e il gelo dello spazio e del tempo senza fine era dentro e fuori il suo corpo e la sua anima.

Mai prima era stato così vicino alla verità e fu preso dal panico: l’angoscia entrò in lui, fra le molecole del suo corpo, con il ghiaccio della notte siderale, frantumandolo in mille schegge gelate che cominciarono a cadere in mare, sciogliendosi nelle acque scure.

Era una realtà che non poteva affrontare.

Si voltò e incrociò lo sguardo di lei che gli entrò dentro, scacciandone il gelo. Poi lei si alzò e gli camminò incontro fino ad abbracciarlo. Il calore del seno, del ventre, delle cosce, il calore di un corpo vivo di donna, il calore di un sentimento sciolsero definitivamente il suo ghiaccio ed egli smise di tremare.

Non era la prima volta che una donna gli salvava la vita.

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